Fatica non andare via! 7 consigli per rendere la fatica una tua alleata

"La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni"

Il grande Pietro Mennea, in questa frase, celebra l'essenza della fatica: un'esperienza di sofferenza che ha il sapore piacevole dell'ebrezza del sogno che contiene.


La fatica è un fenomeno complesso che, semplificandolo, si caratterizza per: indolenzimento e dolore muscolare, respiro affannoso e pesante, incremento della percezione di sforzo durante l’attività con l’eventuale conseguenza di ridurre la potenza e la velocità espressa nel gesto motorio.


Proprio perchè la fatica è sofferenza, per molti sportivi diventa un muro fisico e psicologico a volte difficile da superare, durante allenamenti e gare. Ecco 7 utili consigli per rendere la fatica una tua alleata:


  1. Escludi cause organiche. Se la fatica si presenta spesso anche all’inizio dell’allenamento, in modo intenso e con una certa frequenza, occorre escludere sempre possibili cause organiche ed invito sempre a rivolgersi al medico di riferimento per approfondimento.

  2. Interrogati. Perchè hai deciso di iniziare ad allenarti? La motivazione ha una forte influenza sulla percezione di sforzo: chi è molto motivato rispetto a ciò che sta facendo riuscirà a stare più sotto sforzo rispetto a chi crede meno nei propri obiettivi. In altre parole, ci chiediamo: “quanto il gioco vale la candela?”

  3. Scova le ragioni. Se la fatica ti spaventa, chiediti il perché. Quale paura è nascosta? Cosa ti preoccupa o intimorisce? Scova i tuoi sabotatori interni, una volta individuati sarà più facile per te pensare che è solo passando attraverso la fatica che puoi raggiungere i tuoi obiettivi e migliorare!

  4. Sii tifoso di te stesso. Quando la fatica inizia a farsi sentire, incitati con parole, frasi e citazioni motivanti. Spronati usando un linguaggio positivo come “continua così”, “tieni duro”, “vai, vai!”, “spingi” e normalizza le sensazioni che stai provando

  5. Sorprenditi. Quando ai primi segnali il tuo pensiero è di fermarti, conta fino a 10 prima di farlo. Questo piccolo escamotage ti aiuterà a superare un momento di apparente crisi. Se sei riuscito a proseguire per ulteriori 10 secondi significa che hai la forza mentale per convivere con la fatica.

  6. Concentrati su altro. Se quando senti la fatica inizi ad imprecare su quanto è duro il lavoro che stai facendo otterrai l’effetto opposto: quell'affaticamento aumenterà ancora di più proprio perché stai portando su quelle sensazioni la tua attenzione. Prova a concentrarti su altro: sul tuo respiro cercando di regolarizzarlo, (se stai correndo) sul ritmo della falcata cercando di renderla fluida e dinamica, oppure fissa un punto nell’ambiente e concentrati intensamente su quello.

  7. Premiati! Quando riesci a stare sulla fatica più di quanto credessi fatti i complimenti dicendoti brava e riconoscendo il tuo successo



Sport è sinonimo di fatica eppure tanti sportivi, neofiti ed esperti, si scontrano spesso con i cosiddetti “muri”fisici e mentali della fatica.

C’è chi la cerca e chi tende ad evitarla; c’è chi ci sta a lungo e chi ai primi segnali interrompe l’attività. Insomma per alcuni la fatica è un “amo”, per altri è un “odi”; per altri una via di mezzo tra i due.


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